Un massaggio drenante è molto utile per favorire la circolazione sanguigna e linfatica, ridurre la ritenzione idrica e depurare l’organismo. Soprattutto in estate, quando la ritenzione idrica aumenta a causa del caldo e della minor attività fisica, è importante prendersi cura del proprio corpo con massaggi che aiutino a riattivare la circolazione e a combattere la cellulite.
In questo articolo vi fornirò 9 consigli pratici per eseguire un massaggio drenante in modo efficace da soli o con l’aiuto di un massaggiatore professionista.
Usare un olio specifico

Per un massaggio drenante è importante usare un olio specifico che non ostruisca i pori della pelle e agevoli lo scorrimento delle mani. Gli oli vegetali come quello di mandorle dolci, rosa mosqueta o karitè sono ideali, poiché sono leggeri e nutrono la pelle senza ungerla eccessivamente.
Evitate invece oli più corposi come quello di cocco o di oliva, che potrebbero lasciare residui sulla pelle e interferire con l’efficacia del massaggio. L’olio deve essere versato sulle mani e su tutta la zona da trattare prima di iniziare il massaggio, in modo da scivolare facilmente.
Pressione e ritmo giusti

Per un massaggio drenante efficace è importante usare la giusta pressione e avere un ritmo costante. La pressione deve essere ferma ma non eccessiva, l’obiettivo non è rilassare ma stimolare la circolazione. Le manovre vanno eseguite in modo fluido e ritmico, dalle zone alte del corpo verso quelle più basse, per favorire il deflusso dei liquidi.
Idealmente si dovrebbero eseguire 3-5 passate per ogni zona, con una pressione aumentata via via. Anche il ritmo è importante: non troppo lento ma neanche frettoloso, in modo da dare il tempo alle manovre di agire.
Iniziare dalle gambe

Tipicamente un massaggio drenante parte dalle gambe, una delle zone più soggette alla ritenzione idrica. Dopo averle unte con olio, si inizia a massaggiare prima l’interno coscia seguendo il senso della circolazione, poi l’esterno e infine la parte posteriore.
Le manovre vanno eseguite con leggere pressioni dal basso verso l’alto, per favorire il riassorbimento dei liquidi. Non dimenticate di arrivare fino al polpaccio e alla caviglia. Una volta terminate le gambe, procedete con i glutei e la zona addominale, per poi passare a braccia e schiena.
Tecniche specifiche

Oltre alle semplici pressioni dall’alto verso il basso, nel massaggio drenante si possono utilizzare alcune tecniche specifiche in grado di stimolare ulteriormente la circolazione. Fra queste ricordiamo gli strofinii, con cui si sfregano rapidamente le mani sulle zone interessate, e i pounding, leggere picchiettate con le dita.
Utili anche le frizioni profonde ma non eccessivamente energiche eseguite con i palmi delle mani, e i movimenti a spazzola che simulano il gesto dello strofinare. Da eseguire con delicatezza sulle zone più sensibili.
Punti strategici

Oltre alle zone tradizionali come gambe, glutei e addome, nel massaggio drenante è importante stimolare alcuni punti strategici per l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Fra questi ricordiamo la zona lombare, dove si concentrano molti vasi linfatici, dietro ai ginocchi e le caviglie.
Massaggiare queste aree anche solo per alcuni minuti può aiutare il deflusso verso l’alto. Altri punti sono dietro alle orecchie, lungo la colonna vertebrale dal collo verso il basso e le ascelle. Stimolarli con leggere pressioni completano l’effetto drenante del massaggio.
Idratare la pelle

Dopo aver eliminato le tossine e favorito la circolazione con il massaggio, è importante idratare la pelle per mantenere i benefici nel tempo. Applicate su tutto il corpo una crema corpo dalla texture leggera e non untuosa, che si assorba facilmente senza ungere.
Una buona idratazione aiuta infatti a ripristinare l’equilibrio idrico cutaneo e a prevenire la formazione di nuova cellulite. Optate per formule arricchite con principi attivi anticellulite come caffeina, estratti di citrus, mentolo o aloe vera, che continuano ad agire depurando anche nelle ore successive al massaggio.
Repetere l’auto massaggio

Per mantenere i benefici nel tempo, è importante non eseguire il massaggio drenante occasionalmente ma con regolarità. Cercate di dedicarvi all’auto massaggio almeno un paio di volte a settimana, ad esempio il martedì ed il sabato, così da stimolare costantemente la circolazione ed eliminare le tossine accumulate.
Anche solo 15-20 minuti al giorno sono sufficienti per ottenere risultati. Se possibile, variate le zone da trattare ogni volta, così da agire progressivamente su tutto il corpo.
Conclusione
Eseguire regolarmente un massaggio drenante è importante per prendersi cura di sé, sentirsi in forma ed eliminare la buccia d’arancia. Seguendo i consigli in questo articolo potrete apprendere le tecniche di base per eseguirlo correttamente da soli a casa o dal professionista.
Ricordatevi di iniziare dalle gambe, utilizzare un olio specifico, stimolare i punti strategici e di idratare la pelle a massaggio terminato. Con costanza, vedrete risultati sorprendenti!